Eclectism è la 50esima release di Eclectic Productions, etichetta indipendente che inizia a stampare il primo vinile nel 1998 e che incentra la propria attività sulla produzione di opere di musica elettronica e creativa uscita il 29 gennaio 2016.

Già dai suoi primi lavori Eclectic Productions ha realizzato alcune compilation e split E.P. di artisti vari tentando di fotografare alcuni elementi del presente musicale che i suoi produttori ritenevano significativi del momento storico.
Il suono di Eclectic Productions è trasversale ai generi e, pur privilegiando le opere che affrontano il paradigma uomo-tecnologia, ha diffuso musica che va dall’ambient alla techno industriale, dal post-rock al glitch tentando di far emergere artisti dediti alla contaminazione fra i vari elementi della contemporaneità.

Eclectism è una raccolta coerente con questa visione, e raccoglie musiche sia di nuovi artisti che di veterani che coesistono nel panorama della Roma creativa in cui la scaletta è stata definita.

Si attraversano i territori della dance sperimentale e dell’ambient, della psichedelia e del post-rock, del glitch noise e dell’art-rock, del breakbeat e dell’industrial.

Eclectism è un viaggio all’interno di spazi sonori diversi in cui nulla è omologato e prevedibile, senza paura delle durate estese e senza seguire regole di mercato.

E050 – Eclectism (DIG) – Various Artists – 2016

Genre: Electronic, Experimental, Indie, Art-rock,
Released: 2016

1 Tanz (Theatrical Dance Version) by Entropia Techno Department 7:27
2 Magneto by Kenny Dahl 7:21
3 Impressioni by Edwin Lucchesi 4:20
4 The Science of Movement by Amptek 3:52
5 Bleeper by Tym 6:12
6 Anam by Knobstat 7:23
7 Interstellar Shuffle by Aemeth 5:42
8 Decay of Wall Street by Paolacci 6:02
9 Discerning About Absence with Someone by Vu Meters 13:46
10 Templars and Aliens (Live in Calcatronica 2014) by Entropia 5:10
11 Fituame (Live at Monk Club 2015) by Vera Di Lecce 5:39
12 Foedron by Sasha Bon 15:29

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Gli artisti:

 

KENNY DAHL

Kenny Dahl, aka Carlo Micali, si innamorò della musica house nel 1991, quando aveva 11 anni, iniziando a   suonare con i giradischi nei principali dancefloor del sud Italia. La sua maturità artistica avviene nella  Roma di fine anni novanta dove entra in contatto con il mondo della techno che lo trascinerà fino ai giorni nostri. Nelle sue performance, il suo groove va dalle percussioni etniche ai più recenti synth techno. Ha suonato nei club più famosi di Roma e in città come Parigi, Ibiza, Praga, Berlino al fianco di artisti come Dave Clarke, Speedy J, Bass Moy, The Advent & Industrialyzer, Pet Duo, Joris Voorn, ecc.. La sua abilità di DJ è supportata anche dal suo lavoro come tecnico del suono, infatti ripone un’attenzione maniacale nell’acustica dei clubs nei quali si esprime.

 

ENTROPIA/ENTROPIA TECHNO DEPARTMENT

Il gruppo di iper-contaminazione fra elettronica , altri stili musicali e altre discipline artistiche.

Fondato da Amptek con altri musicisti, fra i quali il Co-fondatore Dr.Lops, e di cui fa parte oggi il batterista Ugo Vantini. Entropia realizza performances multimediali e di interazione con altre forme espressive, incentrando il proprio lavoro su varie tematiche legate al cinema, al teatro e alla pittura.

Fra le collaborazioni quella con la coreografa Fabiana Yvonne Lugli Martinez e il suo progetto Sign of Sound, i sassofonisti Maurizio Giammarco, Nicola Alesini e Michael Rosen, John B. Arnold, Mauro Tiberi, Valentina Buffone, Bob Salmieri, Angelina Yershova, Electric Indigo, Remo Remotti, Roberto Laneri e molti altri.

Entropia nel corso degli anni ha dato vita ad alcuni side project: Auto.Vox incentrato su produzioni techno-electro sperimentali oggi rinominato in Entropia Techno Department e Zyqqurat Vertigo per l’ambient sperimentale.

 

AMPTEK

Amptek acronimo di Alex Marenga Productions and Teknologies è un laboratorio di sperimentazione sonora, con il quale ha realizzato innumerevoli progetti discografici e performance multimediali come one-man band.

Ha pubblicato dischi per la Nature, Syncretic, Eclectic, BMG, ed altre etichette di settore attraversando vari generi elettronici comparendo in vari festival e serate già negli anni 90.

Ha inoltre fondato la band “The Exit Strategy” con la quale esplora le possibilità espressive del post-rock e della psichedelia.

Con il progetto AMPTEK ha realizzato innumerevoli remix, cd e vinili a partire dal 1997, anno di inaugurazione di questo progetto, attraversando vari stili elettronici dalla techno sperimentale al breakbeat, dall’IDM all’ambient.

Le sue sperimentazioni si muovono sia attorno alla sintesi analogica, un tipo di tecnologia sulla quale ha incentrato numerosi lavori, che sulla manipolazione dei suoni campionati, passando per l’integrazione fra i due linguaggi. Ha costantemente sviluppato la tecnica chitarristica sia elettrica che sul guitar-synth ed impiega sia sistemi esafonici, che controller semi-chitarristici, che sistemi di sintesi analogica per chitarra.

 

VU METERS

I VU METERS sono un gruppo di Roma composto da Ugo Vantini (Batteria acustica e elettronica) e Stefano Pontani (Chitarra elettrica e loops). Esordiscono nel 2007 con “Dark City” un album che ha ricevuto molte recensioni positive, nato dall’elaborazione certosina di lunghe sessioni di improvvisazione registrate in studio e successivamente editate ad arte e sovra incise per arrivare alle sei composizioni originali del lavoro ultimato, con la partecipazione di Fabrizio Santoro (Nodo Gordiano), polistrumentista e membro originario che successivamente abbandonerà il gruppo.

Ugo Vantini, batterista eclettico aperto a collaborazioni in ogni campo musicale, ha collaborato con diversi gruppi di estrazione rock progressive quali: Divae, Balletto Di Bronzo, Ezra Winston. Ha diviso i palchi con artisti del calibro di BMS, Orme, Osanna, Gary Green (Gentle Giant), Jack Bruce, Area, Arena, Anekdoten, Carl Palmer (ELP) e molti altri. Attualmente collabora in pianta stabile con gli Entropia, una storica band italiana che propone musica elettronica contaminata da influenze di vari generi, con Entropia Techno Department, il side project di Entropia orientato esclusivamente alla musica elettronica dance e con AEMETH una musicista romana influenzata dalla musica industrial, elettronica e post-rock.

Stefano Pontani, chitarrista dal suono e dal fraseggio fluido e personale, ha sempre ricercato la sperimentazione attraverso l’uso non convenzionale di effetti applicati al suo strumento e di loops con cui arricchisce il tessuto sonoro. Ha collaborato con Ezra Winston, Matilda Mother’s e attualmente suona anche nel suo gruppo di estrazione jazz-rock “Anagramma”.

“Discerning About Absence With Someone” la traccia che fa parte di questa compilation è stata suonata e registrata in diretta al Three Fates Studio di Roma nel 2015, stavolta senza nessun intervento aggiuntivo di editing o sovra incisione.

 

VERA DI LECCE

Vera Di Lecce, ex cantante dei Nidi d’Arac e performer con alle spalle importanti collaborazioni tra cui Afterhours (Il Teatro degli Afterhours), Kaki King, Roberto Angelini (suoi ospiti in RE-CHORDS, performances in musica), Arakne Mediterranea, Roberto Dell’era, Cesare Basile, pubblica nel novembre 2012 “Heavy Butterflies”, suo primo lavoro auto-prodotto, contenente brani in inglese, frutto di una quotidiana ricerca e sperimentazione, delineati da sonorità che spaziano dal blues all’art-rock.

Vera nei concerti propone un “one girl band”, voce, chitarra e loop station. Tra il 2012 e il 2013 è l’opening act per Anna Calvi, Balmorhea, Lisa Germano, Kaki King e Shannon Wright. Nel gennaio del 2014 ha debuttato in Germania, al Madame Claude di Berlino, ed è proprio a Berlino che ha registrato il suo nuovo album, prodotto al fianco di Martyn Heyne (Efterklang, The Group), ha visto la luce a maggio 2015, con Eclectic Productions.

 

AEMETH

Æmeth è lo pseudonimo usato da una musicista, filosofa, performer e visual artist di Roma, che intraprende nel 2015 un percorso personale di ricerca nella musica elettronica.

Partendo da sonorità prettamente industriali, si fa affascinare dalla “estetica dell’errore” della glitch music e dalle ritmiche spezzate, puntando verso una ricerca timbrica e di effetti che non la rende inquadrabile in nessuno dei suoi generi d’ispirazione; certo i suoni oscuri riecheggiano i brani più dark della new wave, fino ad arrivare al power noise, passando per i classici della musica concreta. Da sempre concentrata sulla ricerca filosofica della conciliatio oppositorum, anche nella sua musica cerca di mostrare gli opposti dell’esistenza nella loro continua conciliazione disarmonica, utilizzando rumori e fraseggi dissonanti.

Ha collaborato con Antonio Bilo Canella di Performazione, attore, regista e ricercatore vocale, nell’esplorazione di nuovi stati di coscienza attraverso l’improvvisazione musicale e vocale. Elabora con il batterista e producer Ugo Vantini lo spettacolo “Zombiecide”, aspra critica all’appiattimento superficiale della società dei consumi che tutto fagocita. Spinta dalla necessità di dare vita ad eventi culturali coinvolgenti, organizza nell’autunno 2014 una serie di incontri aperti al pubblico a carattere filosofico e poetico, con jam session finale. Nella primavera 2014 organizza, per l’associazione delle gallerie d’arte del ghetto di Roma, un evento incentrato sullo scambio sinestetico tra le opere d’arte esposte e i musicisti, chiamati ad improvvisare lasciandosi ispirare dal luogo e dall’esposizione. Suona in quell’evento con il progetto Rami di Neon, insieme al pianista jazz Francesco Angelo Sposato.

Nella primavera 2015 organizza il festival di musica elettronica Electric Cirkus, che vede avvicendarsi sul palco tantissimi artisti italiani, che suonano esclusivamente dal vivo, circondati da esposizioni artistiche e performances di circo elettronico. Suona in questo festival sia come Æmeth che con il progetto Scream Factory insieme a Pluko di NBK Crew. Sonorizza mostre d’arte e suona nella serata-esposizione Insecta.

Partecipa alla terza edizione di Calcatronica nell’estate 2015, con una “stoica apertura” di 3 ore nel terzo giorno del festival. Ha inoltre composto la colonna sonora per il cortometraggio auto-prodotto “C-despair”.

È anche video maker, fotografa e scrittrice. Ha ora in preparazione il suo primo disco come Æmeth e sta lavorando alla colonna sonora della web serie “Cloni”.

 

EDWIN LUCCHESI

Edwin Lucchesi è un chitarrista pratese, performer e produttore di musiche. Ha partecipato a svariati festival di arte contemporanea, ha aperto concerti ad artisti del calibro di Amaury Cambuzat e partecipato, in veste di chitarrista con l’orchestra Boccherini, all’esecuzione delle colonne sonore dei film di David Lynch al Lucca Film Festival. La sua personale sperimentazione sul suono lo ha portato a collaborare con compagnie di danza contemporanee e a realizzare colonne sonore per documentari e film oltre che a realizzare performance solistiche con chitarra elettrica e sensori elettronici. Contemporaneamente a ciò studia e approfondisce il repertorio della chitarra classica, cercando di destrutturare e rappresentare in chiave personale il repertorio, sia classico che contemporaneo di tale strumento, su chitarra elettrica.

 

KNOBSTAT

Nasce artisticamente all’inizio del 2014 dal desiderio di rivoluzione personale di Davide di Francesco.

Nel settembre 2015 questo percorso evolutivo, spinto da una grande desiderio di riscatto, lo porta ad una prima release  intitolata “Indalo” con Unexplained Sounds Group (IT) e diversi passaggi in varie emittenti radiofoniche, tra cui il conosciutissimo show di “:zoviet*france:”, A Duck in a Tree.

L’idea che sta dietro al suono proposto da Knobstat è quella di sfruttare al massimo le possibilità espressive e timbriche di pochi e semplici strumenti, evitando la continua “corsa agli armamenti” che oggi caratterizza l’elettronica contemporanea.

 

PAOLACCI

Musicista, ballerino ed insegnante di danze caraibiche. Nel 1985 dà vita ai NIX RUBRA, uno dei primi gruppi romani di synth pop. Nel 1990 fa parte delle SIMMETRIE, gruppo di ispirazione progressive, insieme ad Alex Marenga, Fabrizio Spera, Daniele Amenta e Maurizio Tommasi, incidendo con loro un LP dal titolo omonimo. Nel 1993, dopo l’esperienza con le SIMMETRIE, fonda insieme a Daniele Amenta, il progetto DERIVA unendo elettronica a sonorita’ acustiche. Dal 2000 al 2011 intraprende l’attività di cantante comprimario in vari teatri italiani come basso e baritono (Morlacchi di Perugia, Teatro Olimpico, Teatro Brancaccio, Palazzo Barberini, Teatro Capranica, Sala Baldini, Sala Umberto a Roma).

Nel 2011 torna all’elettronica facendo uscire un primo EP (AD VITAM REDITUS) con la TibProd Italy, un viaggio di poesia ed ambient sperimentale. Il prossimo EP, VOCIS 1, sarà’ in uscita nel 2016 con la Eclectic Production.  Dal 2011 ha suonato, collaborato e partecipato a vari eventi musicali con musicisti, poeti, visual artists e pittori quali: Tau Ceti (Enrico Cosimi), Nicola Alesini, Claudio Milano, Mono-Drone, Daniele Amenta, May/A, Giuseppe Farina, Rozen Corbel, Alex Fraleoni. Ha suonato in Festival e rassegne musicali come Calcatronica, BLM elettronica, Elettronica…Mente, Film Social Club. Dal 2012 fa parte, insieme a Patrizia Biscu, dei METASONIS, un viaggio sonoro attraverso la rivisitazione di grandi classici soul, jazz e funky, rielaborati in versione elettroacustica.

 

TYM

TYM, aka Filippo Faleri, inizia a suonare la batteria all’età di 12 anni. Ha suonato la batteria e pubblicato il disco : “IL GIORNO PRIMA DELLO SHOW” nel 2013 con la band punk rock GLOBAGE.  Nel 2013 a 20 anni, inizia ad interessarsi di musica elettronica, compra il suo primo sintetizzatore ed una drum machine ed inizia a produrre musica. Tym ama suonare sintetizzatori modulari e diverse macchine analogiche per i concerti; Tym raramente si esibisce in un live solitario in quanto, influenzato dalle band rock con cui ha suonato per anni, preferisce suonare insieme ad altri musicisti. Nel 2015 inizia a collaborare con ECLECTIC PRODUCTIONS con la release del suo primo album in studio da solista “One Year In Rome”. Collabora di frequente con il collettivo EPHEDRINA NETLABEL.

I suoi principali progetti paralleli sono:  TYM & EXSIDERURGICA : TOLEBHAM (INDUSTRIAL TECHNO) (STIRPE999 ANTILABEL)  e TYM & GIOVANNI BOLOGNI : MUT0 (IDM, AMBIENT)

 

SASHA BON

Fin dall’adolescenza, dimostrando una forte predisposizione per la musica e un interesse per la chitarra elettrica, comincia a sviluppare lo studio degli effetti digitali e dei suoni sintetizzati sotto l’influenza di gruppi rock psichedelici come i Pink Floyd e gli Ozric Tentacles.

Si propone immediatamente come espressione dell’età tecnologica sperimentando in solitaria sia con i nastri analogici  multi-traccia che successivamente con i computers riuscendo a definire compiutamente il proprio mondo musicale.

Le sue realizzazioni prendono spunto dal grande patrimonio sperimentale del kraut-rock e dalle atmosfere psichedeliche progressive sviluppate dalla scena di Canterbury nei prolifici anni 70.

Il suo stile chitarristico fa largo impiego di echi e delay creando intrecci e strati di cellule melodiche minimaliste che si dipanano in trame sonore ipnotiche. Uno stile che affonda le sue radici nelle sperimentazioni di Syd Barrett, Daevid Allen e Steve Hillage. Dal 2003 realizza anche lavori di pura musica elettronica. Nel 2015 ha pubblicato il suo album solo “Reminiscence” con ottimi riscontri della critica specializzata.

Le sue performance live non sono frequenti e si sono svolte in occasioni particolari affiancando altri artisti o dj set.